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giovedì 11 novembre 2010
Marino: "Lavezzi voleva andare via, lo trattenne il Pampa Sosa".
Pierpaolo Marino parla del Pampa Sosa. “Un giocatore come Sosa servirebbe sempre – ha spiegato Marino - nello spogliatoio sapeva fare anche l’uomo d’ordine oltre che il calciatore e questo ha pesato quando è andato via da Napoli. L’ho portato io in Italia nel 1998 andando di persona a prenderlo in Argentina, è sempre stato con me in Italia. A Napoli mi criticavano quando lo portai ma fu protagonista nella doppia scalata del Napoli dalla serie C alla A, segnò al Piacenza un gol che servì al Napoli per evitare i play-off in serie B conquistando la promozione diretta. Mi diede una mano anche fuori dal campo. Quando presi Lavezzi a 5 milioni di euro fummo contestati e si parlò di problemi caratteriali e di una carente condizione fisica. In quell’occasione Lavezzi voleva andare via e fu Sosa a fargli quasi da padre e convincerlo a restare”.
D'Amico: "Sono anni che dico che Lavezzi è più forte di Zarate".
L'ex calciatore della Lazio ed attuale commentatore televisivo della RAI, Vincenzo D'Amico, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato: "A mio giudizio la Lazio ha fatto già tanto, qualcuno si è illuso ed è rimasto deluso dopo le ultime due prove contro Roma e Cesena. Zarate? E' un giocatore che dà problemi da anni a Roma, ultimamente sta vivendo proprio un periodo sottotono perchè, infatti, ha difficoltà anche nella sua caratteristica principale: il dribbling. Due anni fa dissi che Lavezzi era più forte di Zarate ed oggi lo ribadisco ancora più ad alta voce. Lavezzi lavora per la squadra, Zarate per il singolo".
Biscardi: "De Laurentiis mi ha confermato che a gennaio farà sicuramente un'acquisto".
Il famoso giornalista televisivo, Aldo Biscardi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato: "Il Napoli sta giocando davvero molto bene e merita il terzo posto in classifica, ha giocatori davvero molto importanti come Hamsik, Lavezzi e Cavani. Sono sicuro che il Napoli può piazzarsi tra le prime quattro e magari fare da outsider per la corsa allo Scudetto. De Laurentiis mi ha confermato che a gennaio farà sicuramente un acquisto".
L'agente di Lavezzi: "Il Pocho è felicissimo a Napoli".
Il procuratore di Lavezzi, Alejandro Mazzoni, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal sulle frequenze di Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato: "Lavezzi è maturato molto, credo che per lui così come per il Napoli questa sarà una grande stagione. Il Pocho ha sempre grande voglia di vincere, ma la partita di ieri aveva per lui un sapore speciale, soprattutto se si ricorda quello che è successo lo scorso anno sul campo del Cagliari. E' stata una vittoria bellissima e sofferta, il Napoli l'ha spuntata in nove contro undici. Il Pocho si è ambientato benissimo a Napoli, lui ha trovato la sua giusta dimensione in maglia azzurra. E' in completa simbiosi con città e compagni. Il suo futuro? Non si può prevedere il futuro, ma oggi come oggi non c'è niente e lui è felice di stare a Napoli".
Fonte: AreaNapoli.it
Fonte: AreaNapoli.it
L'agente di Hamsik: "Marek vuole vincere qualcosa con il Napoli. A giugno potrebbe anche andare via".
"Marek sta bene a Napoli, ma...". È quel ma a lasciare col fiato corto, sono quei puntini sospensivi che ti lasciano a bocca aperta, perché Hamsik a volte ti fa arrabbiare, ma troppe volte ti fa saltare dal divano, lasciandoti senza voce. E se quel “ma” è pronunciato da Juraj Venglos, l'amico ed il procuratore di Marekiaro, allora tutte quelle voci, tutti quei rumors che parlano di Inghilterra o di Spagna prendono consistenza, si fanno importanti. Eppure... Hamsik a Napoli ci sta benissimo, vero Venglos?
Confermo. Marek ha un rapporto straordinario con i suoi compagni di squadra, con l'allenatore e con la società. C'è una sintonia che va oltre il campo di gioco, che si vede negli allenamenti, prima, durante e dopo la partita. Hamsik sta davvero molto molto bene".
Ed è uno che il turn over non sa neppure cosa sia
"Finora ha giocato moltissimo: ma, a Bucarest, in Europa League, contro la Steaua, è partito dalla panchina, poi è riuscito anche a segnare un gol stupendo. È un giocatore importante per il Napoli e per la Slovacchia. Accetta sempre le decisioni del tecnico, anzi ne parlano con estrema serenità. È lui a dire a Mazzarri quando è stanco, così concordano la tabella di marcia, in grande armonia".
Con Lavezzi e Cavani è un trio che può portare il Napoli in Champions?
"Marek ci crede e ci credo anch'io. Lavezzi e Cavani sono due grandi campioni che stanno facendo benissimo. Tutto il Napoli è molto maturato negli ultimi tempi, è una squadra pronta per palcoscenici di prestigio internazionale. C'è la possibilità di raggiungere obiettivi importanti: ripeto, Marek ci crede e sono convinto che faccia benissimo, perché Mazzarri è un ottimo allenatore e la rosa è competitiva".
Quindi, quarto posto alla portata del Napoli?
"Le confido quanto mi ha detto Marek: voglio vincere qualcosa di importante con questa maglia, lo merita la società, lo devo alla città".
Un Hamsik, insomma, che si sente un po' adottato da Napoli?
"Verissimo, ama molto la città, si sente come a casa sua: su questo non ci sono dubbi".
Il quadro sembra perfetto: perché, allora, si parla tanto di un possibile divorzio tra il Napoli ed Hamsik?
"Non mi piace parlare di quest'argomento, però anch'io ho sentito che ci sono delle squadre interessate a Marek".
Qualcuno ha già bussato alla sua porta, qualche top club europeo le ha già chiesto informazioni per Hamsik?
"Ovviamente no. Ogni passaggio va fatto prima col Napoli, proprietario del cartellino. Però, se a giugno dovesse arrivare l'offerta di un club di prima fascia che soddisfi le richieste del Napoli e le esigenze di Marek, allora le strade potrebbero anche dividersi. È presto per parlarne, ma anche questa è un'ipotesi".
Un'ipotesi che lascerà qualche strascico. Le ambizioni personali di un giocatore del calibro di Hamsik sono più che legittime, averlo trattenuto, finora, conferma la politica di De Laurentiis e Bigon di voler puntare in alto. Già, si è respinta un'offerta dell'Inter nel luglio scorso, quando Marek aveva da poco compiuto 23 anni. La prossima stagione, Hamsik sarà un giocatore nel pieno della maturità agonistica. Se il Napoli sarà capace di costruire una squadra che lotti per traguardi da tetto d'Europa, allora lo slovacco sarà più che felice di restare: in caso contrario, sarà davvero difficile non aprire le buste delle offerte che arrivano da Milano, da Manchester e da Madrid.
Fonte: Il Roma
Confermo. Marek ha un rapporto straordinario con i suoi compagni di squadra, con l'allenatore e con la società. C'è una sintonia che va oltre il campo di gioco, che si vede negli allenamenti, prima, durante e dopo la partita. Hamsik sta davvero molto molto bene".
Ed è uno che il turn over non sa neppure cosa sia
"Finora ha giocato moltissimo: ma, a Bucarest, in Europa League, contro la Steaua, è partito dalla panchina, poi è riuscito anche a segnare un gol stupendo. È un giocatore importante per il Napoli e per la Slovacchia. Accetta sempre le decisioni del tecnico, anzi ne parlano con estrema serenità. È lui a dire a Mazzarri quando è stanco, così concordano la tabella di marcia, in grande armonia".
Con Lavezzi e Cavani è un trio che può portare il Napoli in Champions?
"Marek ci crede e ci credo anch'io. Lavezzi e Cavani sono due grandi campioni che stanno facendo benissimo. Tutto il Napoli è molto maturato negli ultimi tempi, è una squadra pronta per palcoscenici di prestigio internazionale. C'è la possibilità di raggiungere obiettivi importanti: ripeto, Marek ci crede e sono convinto che faccia benissimo, perché Mazzarri è un ottimo allenatore e la rosa è competitiva".
Quindi, quarto posto alla portata del Napoli?
"Le confido quanto mi ha detto Marek: voglio vincere qualcosa di importante con questa maglia, lo merita la società, lo devo alla città".
Un Hamsik, insomma, che si sente un po' adottato da Napoli?
"Verissimo, ama molto la città, si sente come a casa sua: su questo non ci sono dubbi".
Il quadro sembra perfetto: perché, allora, si parla tanto di un possibile divorzio tra il Napoli ed Hamsik?
"Non mi piace parlare di quest'argomento, però anch'io ho sentito che ci sono delle squadre interessate a Marek".
Qualcuno ha già bussato alla sua porta, qualche top club europeo le ha già chiesto informazioni per Hamsik?
"Ovviamente no. Ogni passaggio va fatto prima col Napoli, proprietario del cartellino. Però, se a giugno dovesse arrivare l'offerta di un club di prima fascia che soddisfi le richieste del Napoli e le esigenze di Marek, allora le strade potrebbero anche dividersi. È presto per parlarne, ma anche questa è un'ipotesi".
Un'ipotesi che lascerà qualche strascico. Le ambizioni personali di un giocatore del calibro di Hamsik sono più che legittime, averlo trattenuto, finora, conferma la politica di De Laurentiis e Bigon di voler puntare in alto. Già, si è respinta un'offerta dell'Inter nel luglio scorso, quando Marek aveva da poco compiuto 23 anni. La prossima stagione, Hamsik sarà un giocatore nel pieno della maturità agonistica. Se il Napoli sarà capace di costruire una squadra che lotti per traguardi da tetto d'Europa, allora lo slovacco sarà più che felice di restare: in caso contrario, sarà davvero difficile non aprire le buste delle offerte che arrivano da Milano, da Manchester e da Madrid.
Fonte: Il Roma
mercoledì 10 novembre 2010
Albertino Bigon: "Le seconde linee si stanno integrando".
Albertino Bigon è intervenuto ai microfoni di Radio Goal: "La pressione del San Paolo è nota a tutti, il Napoli anche per questo gioca meglio fuori casa. Contro il Parma abbiamo visto cose buone e confortanti per le partite casalinghe. Il Napoli sta giocando bene, le seconde linee si stanno integrando. Come organico non siamo alla pari dei top club, ma gli azzurri se la possono giocare con chiunque".
Fonte: Pensiero Azzurro
Marino: "Rapporto non idilliaco tra Cassano - Mazzarri".
Dalle pagine di Azzurrissimo, Pierpaolo Marino svela perchè Antonio Cassano non potrà approdare al Napoli. "Il rapporto con Mazzarri non è idilliaco. Le incomprensioni tra i due sono nate nell’ultimo anno di dell’allenatore a Genova, quando la Samp si salvò soltanto nelle ultime giornate”.
Fonte: Pensiero Azzurro
Carnevale: " Farei uno scambio Pastore - Hamsik".
Andrea Carnevale, ex giocatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal: "Il Cagliari è in salute, non va sottovalutato, la squadra gioca bene, Bisoli è praticamente il figlio di Mazzone, quindi la grinta non manca. Il Cagliari è un'ottima squadra. Attenzione a questa squadra. Udinese? Abbiamo un gruppo di osservatori in giro per il mondo che cerca di scovare nuovi talenti. Scambio Hamsik-Pastore? Io lo farei, per me Pastore è un fuoriclasse":
Mandorlini: " Se il Napoli prende Traorè, fa un grandissimo colpo".
Andrea Mandorlini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal. Ecco quanto si evidenziato: "Ho avuto la possibilità di allenare Traorè quand'ero sulla panchina del Cluj e posso garantire che è un giocatore di grande qualità. Leggo che il Napoli sarebbe interessato a lui, posso garantire che farebbe un grande affare. Ha delle doti fisiche e tecniche davvero incredibili. A soli vent'anni può già vantare esperienze internazionali avendo giocato tante gare in Champions. Non so quanto sia stimato il suo valore, ma il Napoli se lo vuole deve affrettarsi a prenderlo".
L'agente di Cigarini: " A Napoli è stato benissimo, ma a gennaio non tornerà ".
L'agente di Luca Cigarini, Giovanni Bia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Calciomercato.it su un possibile ritorno a Napoli del suo assistito: "Non credo proprio, anche se a Napoli è stato benissimo e magari ci tornerà. Dipende dal Siviglia che ha l'opzione di riscatto dell'intero cartellino e mi sembra presto per prendere una decisione definitiva da parte degli andalusi. Sicuramente a gennaio non tornerà, poi adesso si è fatto male Guarente e hanno ancora più bisogno di lui".
Ponticelli: "Il San Paolo da ristrutturare settore per settore".
Alfredo Ponticelli, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, è intervenuto sulle frequenze di Radio CRC, in Zona Mista, con Ferruccio Fiorito. "Ristrutturare settore per settore, è l'unica possibilità da mettere in campo. Accantoniamo definitivamente l'idea del nuovo stadio. E certo non si può abbattere e ricostruire il San Paolo. Chiudiamo un settore alla volta e facciamo questo restiling. Dobbiamo agire con l'aiuto dei privati, che ci verranno in aiuto solo quando sapranno che ritorno avranno, come la costruzione di centri commerciali. Il tabellone a gennaio? Sono stati ordinati e arriveranno a gennaio, ne sono convinto, un ulteriore passo avanti per paragonare il San Paolo agli stadi europei. Dal punto di vista della sicurezza, l'impianto di Fuorigrotta è uno dei più sicuri d'Italia".
martedì 9 novembre 2010
Ancelotti: "Drogba ha contratto la malaria".
MILANO - A causa della febbre aveva iniziato dalla panchina la sfida (perduta) del Chelsea contro il Liverpool. A quanto pare, però, non si tratta di un normale malanno di stagione. "Didier Drogba ha contratto la malaria". È stato il suo allenatore, Carlo Ancelotti, a rivelarlo alla vigilia della sfida con il Fulham a Stamford Bridge. "Lo abbiamo scoperto lunedì, lo hanno confermato i test", ha detto il tecnico italiano. "Non so come l'abbia presa", anche se probabilmente è successo durante una recente vacanza.
IN CAMPO - Il bomber del Chelsea adesso comunque sta meglio ed è stato convocato per la partita di mercoledì. Ha già iniziato una terapia mirata e l'allenatore ha quindi deciso di inserirlo nell'elenco dei giocatori per il prossimo impegno. "Gli avevo dato alcuni giorni di riposo dopo una gara, lui è andato in vacanza e ha contratto la malaria. A causa di ciò ha perso la sua condizione, ha avuto difficoltà ad allenarsi perché non stava bene, è stato altruista a giocare quando non era al 100%. In questo periodo è stato curato - ha detto ancora Ancelotti -. Ha sofferto, ovviamente, perchè non era al 100% ma dopo le cure starà meglio. Comunque è tutto sotto controllo, domani giocherà" ha concluso Ancelotti.
Fonte: Corriere della Sera
IN CAMPO - Il bomber del Chelsea adesso comunque sta meglio ed è stato convocato per la partita di mercoledì. Ha già iniziato una terapia mirata e l'allenatore ha quindi deciso di inserirlo nell'elenco dei giocatori per il prossimo impegno. "Gli avevo dato alcuni giorni di riposo dopo una gara, lui è andato in vacanza e ha contratto la malaria. A causa di ciò ha perso la sua condizione, ha avuto difficoltà ad allenarsi perché non stava bene, è stato altruista a giocare quando non era al 100%. In questo periodo è stato curato - ha detto ancora Ancelotti -. Ha sofferto, ovviamente, perchè non era al 100% ma dopo le cure starà meglio. Comunque è tutto sotto controllo, domani giocherà" ha concluso Ancelotti.
Fonte: Corriere della Sera
L'agente di Santacroce: "Vuole continuità".
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Dell’Aglio, procuratore di Fabiano Santacroce. Ecco quanto evidenziato: “Ho sentito che contro il Cagliari verrà utilizzato. Sarebbe molto importante per lui. Fabiano fisicamente sta bene ha avuto un piccolo problema all’alluce, però nulla di importante, roba di qualche giorno ed era in campo. Speriamo che abbia la possibilità di giocare e che sia una prestazione convincente. Lui ha bisogno di continuità, ma per adesso prendiamoci quello che viene. Parleremo con il Napoli a gennaio e troveremo la soluzione migliore per tutti. Il suo contratto scade nel 2012 quindi c’è ancora tempo, vorrebbe però essere preso in considerazione perché a 24 anni è normale che voglia avere continuità di gioco. Quando sarà il momento opportuno, parleremo con i dirigenti del Napoli. Non c’è stato alcun contatto né con la Juventus, nè con altre società, siamo ancora lontani dal mercato. Per ora c’è il Napoli e la voglia di tornare a giocare come lui sa. Il Napoli è una squadra molto forte che può puntare alla zona Champions”
Fonte Napolimagazine.com
Fonte Napolimagazine.com
Pusceddu: "Cagliari - Napoli, sarà una bella gara".
Vittorio Pusceddu, ex calciatore di Napoli e Cagliari, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel corso della trasmissione Radio Gol, rilasciando alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato: "Il Napoli gioca meglio in trasferta che in casa. La squadra azzurra ha notevoli margini di miglioramento. Mazzarri dovrà sfruttare al meglio le potenzialità del tridente composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani. Ricordo con piacere l'affetto ricevuto dai tifosi nel corso delle mie esperienze con Cagliari e Napoli, ho vissuto bellissime esperienze in entrambe le piazze. Il cammino verso la Champions League, per il Napoli, sarà pieno di difficoltà e la squadra azzurra deve essere rinforzata. Cagliari-Napoli sarà una bella partita, molto aperta".
Marino: "Top& Flop del mercato 2010"
Scrive Pierpaolo Marino, ex dg del Napoli, nel suo editoriale su Tuttomercatoweb: "L'andamento di una squadra rispecchia alla fine sempre le dinamiche di mercato. Un gruppo costruito bene andrà sempre lontano, al contrario di uno realizzato con improvvisazione e scarsa razionalità. Dopo dieci giornate di campionato, a due mesi dall'apertura della finestra invernale di calciomercato, si potrebbe già stilare una speciale classifica: i top e flop del mercato; la sessione che ci porta da gennaio 2010 ad oggi. Giocatori che hanno deluso e altri che hanno sorpreso in positivo, o al massimo, rispettato quanto si immagianva al momento dell'acquisto del cartellino: una rapida rassegna. Al primo posto di questa spieciale graduatoria non posso che inserire l'esterno serbo della Juventus, Milos Krasic. Un giocatore che ha conquistato partita dopo partita la fiducia del gruppo e del pubblico bianconero. Sarà il vero erede di Nedved? Solo il tempo potrà stabilirlo, ma è sulla buona strada. Segue l'attaccante del Napoli, Edinson Cavani. L'uruguaiano ha già conquistato la piazza partenopea; cosa non da poco se pensiamo che molti giocatori si sono smarriti una volta approdati "sul palco" del San Paolo. Cavani sta dando prova di grande concretezza e Mazzarri si aggrapperà ai suoi gol per restare nelle parti alte della classifica. Un altro juventino nella speciale classifica dei top 2010: il nome corrisponde a quello di Alberto Aquilani, centrocampista arrivato in sordina, per via dei problemi fisici che da anni lo condizionano, ma poi pian piano esploso sotto la saggia guida di Gigi Delneri. Non poteva mancare Hernanes. Fiore all'occhiello della campagna acquisti laziale. Gran parte dei meriti del successo dei biancocelesti, al di là del derby, è dovuta alla grande intelligenza tattica di questo giocatore giunto dal San Paolo. Un plauso alla dirigenza e a Lotito, che ha vinto la concorrenza. L'altro bianconero in classifica, è Fabio Quagliarella, calciatore che conosco bene e che avevo portato a Napoli, sicuro che potesse finire la carriera nella sua città. Fabio sta dimostrando tutto il suo valore, smentendo in toto chi criticava la sua incapacità di inserirsi in un contesto complesso come quello torinese. Subito dopo arriva il turno di Ibrahimovic. Inizio splendido, stupefacente, poi una fase naturale di lieve flessione in alcune partite cruciali (come quella di Madrid). Ma l'importanza dello svedese al Milan è decisiva, la dimostrazione arriva dal fatto che Allegri lo ha sempre schierato. Al settimo posto la vera sorpresa di Palermo. Parliamo di quell' Ilicic che ha tolto più volte le castagne dal fuoco a Delio Rossi. Una grande intuizione dello staff dirigenziale rosanero e anche del presidente Zamparini. Anche Kevin Prince Boateng ha sorpreso gli addetti ai lavori. Un giocatore arrivato via Genoa che si è inserito in pianta stabile nello scacchiere di Allegri. Grinta da vendere e freschezza atletica. Al nono posto inserisco Marco Borriello. Il bomber napoletano ha fatto una scelta importante in estate. Lasciare il Milan per trovare più spazio alla Roma e sentirsi il vero leader del gruppo giallorosso, oltre i soliti noti Totti e De Rossi. All'ultimo posto anche il portiere Emiliano Viviano. Un vero portiere che lascerà sicuramente Bologna a fine anno per approdare finalmente in una big, come l'Inter che ha già puntato su di lui, prima di tutte le altre società.
Dai Top ai Flop; qui arrivano le note dolenti. Ci sono stati dei nomi che durante l'ultima finestra di mercato hanno scaldato gli animi delle tifoserie ma che già a priori potevamo etichettare come quasi fallimentari. Come al solito il tempo è galantuomo e dopo due mesi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il primo grande flop è Adriano. Non mi aspettavo di trovare un giocatore in questo stato. A Roma ha la possibilità di tornare Imperatore ma l'inizio non è assolutamente incoraggiante: da rivedere, finchè ci sarà tempo. Il vero oggetto misterioro della Juventus è Armand Traoré. Il giovane difensore è arrivato già con problemi fisici ma non è ancora sceso in campo. Speriamo che non si tratti di una meteora, un giocatore che sia solo di passaggio a Torino. Sul terzo posto del podio Javier Ernesto Chevantón. Due presenze nel Lecce e poca incisività. L'ex Siviglia non è più il giocatore ammirato in Italia qualche anno fa e il Lecce se ne è accorto. Bella storia da raccontare, il ritorno a "casa" ma il campo non risponde. Al quarto posto l'altro flop milanista, Mario Yepes. Nell'unica partita che ha giocato con la maglia del Milan ha fatto male. Dopo Yepes compare Sokratis Papastathopoulos. Anche lui arrivato grazie all'asse Milano-Genova che in estate ha sviluppato parecchie trattative interessanti, non è all'altezza della situazione, anche se rispetto al compagno di squadra l'età gioca a suo favore. Restando in tema, una delle delusioni di questi primi due mesi di campionato è senza dubbio il portiere del Genoa, Eduardo. Palese e dolorosa la papera commessa contro l'Inter. Al settimo posto Jorge Martínez della Juventus. L'esterno prelevato dal Catania in estate, per 12 milioni di euro, ha giocato col contagocce, ma risalta agli occhi l'eccessiva valutazione che Marotta ha avuto nei suoi confronti la scorsa estate. La legge del cavallo di ritorno colpisce ancora, non solo per Chevanton. Ci è cascato Robert Acquafresca e il Cagliari. Dopo le esperienze deludenti col Genoa e con l'Atalanta, pensava di rigenerarsi nella "sua" Sardegna, ma così non è stato. L'attaccante sembra il lontano parente del bomber visto in rossoblù qualche anno fa. Un altro giocatore del Genoa rientra nella lista del flop: Zuculini. Centrocampista argentino cercato in estate da molti club europei. Anche il Napoli era su di lui, ma a quanto pare ha fatto bene a lasciare andare il giocatore ai "cugini", il vero affare è il fratello, classe 1993. Éder Citadin Martins è l'ultimo flop della mia rassegna settimanale. Il brasiliano deve ancora riuscire ad espriemere tutto il suo potenziale a Brescia. L'anno scorso in B ha fatto grandi cose, quest'anno dopo 10 giorante è ancora fermo a quota 1. Giocare in serie A evidentemente è tutt'altra storia. Ci sarà tempo per rivoluzionare questa classifica di promossi e bocciati ma dovrà essere il campo a farci ricredere".
Dai Top ai Flop; qui arrivano le note dolenti. Ci sono stati dei nomi che durante l'ultima finestra di mercato hanno scaldato gli animi delle tifoserie ma che già a priori potevamo etichettare come quasi fallimentari. Come al solito il tempo è galantuomo e dopo due mesi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il primo grande flop è Adriano. Non mi aspettavo di trovare un giocatore in questo stato. A Roma ha la possibilità di tornare Imperatore ma l'inizio non è assolutamente incoraggiante: da rivedere, finchè ci sarà tempo. Il vero oggetto misterioro della Juventus è Armand Traoré. Il giovane difensore è arrivato già con problemi fisici ma non è ancora sceso in campo. Speriamo che non si tratti di una meteora, un giocatore che sia solo di passaggio a Torino. Sul terzo posto del podio Javier Ernesto Chevantón. Due presenze nel Lecce e poca incisività. L'ex Siviglia non è più il giocatore ammirato in Italia qualche anno fa e il Lecce se ne è accorto. Bella storia da raccontare, il ritorno a "casa" ma il campo non risponde. Al quarto posto l'altro flop milanista, Mario Yepes. Nell'unica partita che ha giocato con la maglia del Milan ha fatto male. Dopo Yepes compare Sokratis Papastathopoulos. Anche lui arrivato grazie all'asse Milano-Genova che in estate ha sviluppato parecchie trattative interessanti, non è all'altezza della situazione, anche se rispetto al compagno di squadra l'età gioca a suo favore. Restando in tema, una delle delusioni di questi primi due mesi di campionato è senza dubbio il portiere del Genoa, Eduardo. Palese e dolorosa la papera commessa contro l'Inter. Al settimo posto Jorge Martínez della Juventus. L'esterno prelevato dal Catania in estate, per 12 milioni di euro, ha giocato col contagocce, ma risalta agli occhi l'eccessiva valutazione che Marotta ha avuto nei suoi confronti la scorsa estate. La legge del cavallo di ritorno colpisce ancora, non solo per Chevanton. Ci è cascato Robert Acquafresca e il Cagliari. Dopo le esperienze deludenti col Genoa e con l'Atalanta, pensava di rigenerarsi nella "sua" Sardegna, ma così non è stato. L'attaccante sembra il lontano parente del bomber visto in rossoblù qualche anno fa. Un altro giocatore del Genoa rientra nella lista del flop: Zuculini. Centrocampista argentino cercato in estate da molti club europei. Anche il Napoli era su di lui, ma a quanto pare ha fatto bene a lasciare andare il giocatore ai "cugini", il vero affare è il fratello, classe 1993. Éder Citadin Martins è l'ultimo flop della mia rassegna settimanale. Il brasiliano deve ancora riuscire ad espriemere tutto il suo potenziale a Brescia. L'anno scorso in B ha fatto grandi cose, quest'anno dopo 10 giorante è ancora fermo a quota 1. Giocare in serie A evidentemente è tutt'altra storia. Ci sarà tempo per rivoluzionare questa classifica di promossi e bocciati ma dovrà essere il campo a farci ricredere".
Varriale: "Mazzarri è abituato a gruppi ristretti".
Enrico Varriale a Sport Show su Telecaprisport: “Mazzarri è abituato a gruppi ristretti – ha spiegato il giornalista della Rai - ma deve gestire il turn-over nelle partite che lo permettono, lo fanno tutti e ieri lo ha fatto anche lui. Il calcio ormai è questo, se non si fa respirare chi gioca sempre si rischia di pagarlo dopo. A centrocampo nel Napoli hanno convinto Yebda e Vitale, molto positivi. A Liverpool Dossena ha sbagliato, era stanco e non è stato cambiato, ma Vitale ora ha dimostrato di essere un cambio che
Corbo: " Lavezzi - Cavani, tandem di puro talento".
SOLO: la spregiudicata fantasia di un campione poteva tentare quel gol impossibile, tra portiere e primo palo. Indovina lo spiraglio, appena lo spazio per infilare il pallone scagliato corto e violento dal destro di Cavani, come da una fionda. Ma il gol che lo riporta al primo posto tra i cannonieri, 8 come Eto’ o e senza rigori, consegna tre messaggi. Cavani è la punta che Napoli aspettava da anni, e ora è qui. Con Lavezzi, che l’ ha servito ricambiando la cortesia di Liverpool, forma un tandem carico di talento e di futuro. E suggella la vittoria che restituisce Mazzarri al rispetto dei suoi tifosi.
IL SECONDO: gol di Cavani entra nell’ antologia del campionato. Ma la partita con il Parma segna la rivincita di un uomo su se stesso. Su certe sue debolezze. Mazzarri dopo Liverpool per la prima volta a Napoli si è visto spiazzato. Eccessive proteste per nascondere con una parola inflazionata, «vergogna», la verità del crollo dopo 75′ di buon calcio. Anche il tifoso più devoto ha capito i motivi della resa. Catena di errori in difesa, quel Dossena accecato dalla fatica, mancato controllo di Gerrard, ritardo nei cambi. Certe critiche Mazzarri se le cercava. Considerava inamovibili i titolari, il turnover una maledizione, le riserve poco affidabili.
Sembrava ostaggio di giocatori che intanto gli scoppiavano tra le mani. Gli fa onore il coraggio che ora lo porta fuori da equivoci e pregiudizi. Ha escluso Cannavaro per Cribari, Dossena per Vitale, Gargano per Yebda, Maggio per Zuniga, persino Lavezzi per Sosa. Squadra più lenta, ma concreta. Il Parma ha sperato di vincere. Come? Con un tranello. Niente punte, il piccolo Giovinco travestito da attaccante centrale. Il veloce Marquesa destra per sfruttare il diverso passo di Campagnaro, lo smarrito Candreva a sinistra per costringere Zuniga ad arretrare. Il Napoli si ritrova così con tre difensori, ma uno superfluo. Ingenuo Parma: regala un contropiede, alla squadra che gioca in casa. Si può? E vuoi che Cavani non lo sfrutti? Un infortunio esclude poi Giovinco, entra il classico Crespo e dà un punto di riferimento.
Spuntano, come un vestito cucito male, tutti i difetti. Candreva soffoca sulla fascia, è uno che va a tutto campo. Morroneè un mediano di rottura ma deve inventarsi uomo d’ ordine. Gobbi, di solito esterno basso, dovrebbe essere creativo al centro. Un solo giocatore si eleva nel Parma: è il 23 enne difensore sinistro Luca Antonelli, figlio di quel Roberto che Beppe Viola definiva Dustin Hoffman nel Milan anni ‘ 80 di Liedholm. Il Parma è lento, non raddoppia sulle corsie, e il Napoli gioca sempre in superiorità numerica. Svettano Zuniga a destra nel primo tempo e Vitale sul lato opposto nella ripresa. Il Napoli comanda ormai, prendono quota i sostituti. Yebda, scolastico sì, ma puntuale e assennato non fa rimpiangere Gargano, che negli ultimi tempi si dava aria da leader. In sintonia con un esemplare Pazienza.
C’ è poi Zuniga: è utile ma nel suo ruolo, quanto tempo si è perso ad aspettare Maggio quest’ anno? In un Napoli che funziona, sopravvivono il discontinuo Hamsik e Sosa, che gira sempre lento come un microsolco. L’ inserimento di Gargano non migliora il centrocampo, crea anzi qualche squilibrio. Come Lavezzi, che però dà un senso alla sua domenica con l’ assist per il secondo gol di Cavani, risolutivo anche in fase difensiva. Nel finale, Mazzarri cancella l’ ultimo pregiudizio. Sostituisce Vitale con Aronica, ancora frastornato da Liverpool. Schiera quindi la difesa a 4. Dimostrando che in corsa sa cambiare modulo. Buttati giù gli steccati tra titolarie riserve, con Mazzarri lucido come ai bei tempi e un Cavani in più: a quattro punti dal vertice, il campionato ritrova un Napoli migliore.
Fonte: napolimagazine.com
IL SECONDO: gol di Cavani entra nell’ antologia del campionato. Ma la partita con il Parma segna la rivincita di un uomo su se stesso. Su certe sue debolezze. Mazzarri dopo Liverpool per la prima volta a Napoli si è visto spiazzato. Eccessive proteste per nascondere con una parola inflazionata, «vergogna», la verità del crollo dopo 75′ di buon calcio. Anche il tifoso più devoto ha capito i motivi della resa. Catena di errori in difesa, quel Dossena accecato dalla fatica, mancato controllo di Gerrard, ritardo nei cambi. Certe critiche Mazzarri se le cercava. Considerava inamovibili i titolari, il turnover una maledizione, le riserve poco affidabili.
Sembrava ostaggio di giocatori che intanto gli scoppiavano tra le mani. Gli fa onore il coraggio che ora lo porta fuori da equivoci e pregiudizi. Ha escluso Cannavaro per Cribari, Dossena per Vitale, Gargano per Yebda, Maggio per Zuniga, persino Lavezzi per Sosa. Squadra più lenta, ma concreta. Il Parma ha sperato di vincere. Come? Con un tranello. Niente punte, il piccolo Giovinco travestito da attaccante centrale. Il veloce Marquesa destra per sfruttare il diverso passo di Campagnaro, lo smarrito Candreva a sinistra per costringere Zuniga ad arretrare. Il Napoli si ritrova così con tre difensori, ma uno superfluo. Ingenuo Parma: regala un contropiede, alla squadra che gioca in casa. Si può? E vuoi che Cavani non lo sfrutti? Un infortunio esclude poi Giovinco, entra il classico Crespo e dà un punto di riferimento.
Spuntano, come un vestito cucito male, tutti i difetti. Candreva soffoca sulla fascia, è uno che va a tutto campo. Morroneè un mediano di rottura ma deve inventarsi uomo d’ ordine. Gobbi, di solito esterno basso, dovrebbe essere creativo al centro. Un solo giocatore si eleva nel Parma: è il 23 enne difensore sinistro Luca Antonelli, figlio di quel Roberto che Beppe Viola definiva Dustin Hoffman nel Milan anni ‘ 80 di Liedholm. Il Parma è lento, non raddoppia sulle corsie, e il Napoli gioca sempre in superiorità numerica. Svettano Zuniga a destra nel primo tempo e Vitale sul lato opposto nella ripresa. Il Napoli comanda ormai, prendono quota i sostituti. Yebda, scolastico sì, ma puntuale e assennato non fa rimpiangere Gargano, che negli ultimi tempi si dava aria da leader. In sintonia con un esemplare Pazienza.
C’ è poi Zuniga: è utile ma nel suo ruolo, quanto tempo si è perso ad aspettare Maggio quest’ anno? In un Napoli che funziona, sopravvivono il discontinuo Hamsik e Sosa, che gira sempre lento come un microsolco. L’ inserimento di Gargano non migliora il centrocampo, crea anzi qualche squilibrio. Come Lavezzi, che però dà un senso alla sua domenica con l’ assist per il secondo gol di Cavani, risolutivo anche in fase difensiva. Nel finale, Mazzarri cancella l’ ultimo pregiudizio. Sostituisce Vitale con Aronica, ancora frastornato da Liverpool. Schiera quindi la difesa a 4. Dimostrando che in corsa sa cambiare modulo. Buttati giù gli steccati tra titolarie riserve, con Mazzarri lucido come ai bei tempi e un Cavani in più: a quattro punti dal vertice, il campionato ritrova un Napoli migliore.
Fonte: napolimagazine.com
Mandorlini: "Cavani è davvero forte".
Un tecnico dalla grande esperienza internazionale, Andrea Mandorlini, incorona Edinson Cavani dopo la doppietta di ieri contro il Parma: “Nel Napoli c’è gente seria che ha programmato il lavoro e sta raccogliendo i frutti – ha spiegato l’ex tecnico del Cluj a Sport Show su Radio Club 91 e Telecaprisport - Cavani ha grandi qualità e spero si consacri quest’anno, insieme agli altri talenti. Tifosi e società meritano questo, sono partiti dalla serie C e le cose non vengono mai a caso. Il Napoli può battere qualsiasi squadra in questo campionato, è una formazione di qualità. Non so le prossime due partite come possono andare perché sono molto ravvicinate, conterà molto il rendimento della panchina. Mazzarri conosce la situazione meglio dell’anno scorso e il rendimento lo dimostra, può essere la stagione per puntare alla Champions League. I grandi allenatori quando trovano l’assetto positivo cambiano sempre poco, ma qualche sostituzione con partite ravvicinate serve sempre. Le motivazioni sono alla base di ogni risultato, ma tre partite consecutive non sono semplici da affrontare, è vero anche però che i giocatori che giocano poco non riescono facilmente a farsi trovare pronti, bravi Grava, Cribari e Sosa per la partita di ieri”. Mandorlini ha anche commentato l’esonero di Giampiero Gasperini, scherzando sul destino degli allenatori: “Dispiace quando un collega va via – ha spiegato - faccio gli auguri a Ballardini che è un mio concittadino, ma è il gioco delle parti, è importante il turn-over in panchina anche per gli allenatori, magari ora può toccare anche a me”.
L'altro agente di Cavani, Triulzi: "Vuole restare per sempre al Napoli".
NAPOLI - Pierpaolo Triulzi, procuratore di Cavani, è l’uomo che ha scoperto il Matador, 7 anni fa, in Uruguay, portandolo poi in Italia.
Napoli-Cavani, il connubio è solo all’inizio?
«Sì, perchè Edinson lo ha detto chiaramente, vuole rimanere in azzurro per sempre»
Il segreto dell’esplosione di Cavani in questi mesi.
«La sua grande umiltà e la voglia di mettersi a disposizione del gruppo, queste sono state da sempre le sue doti caratteriali che ne hanno contraddistinto il rendimento, in campo e anche fuori. A Napoli queste doti sono esaltate».
Il giocatore ha trovato presto il feeling con i compagni.
«È stato molto facile, grazie anche ai sudamericani che giocano in azzurro. Poi ama la città, si sente a casa sua».
A Palermo dicevano che Cavani non fosse bomber di razza, invece a Napoli si sta dimostrando un fuoriclasse.
«Si sbagliava. Ora gioca nel ruolo che lui predilige, quello di attaccante centrale».
Fonte: Napolimagazine.com
Napoli-Cavani, il connubio è solo all’inizio?
«Sì, perchè Edinson lo ha detto chiaramente, vuole rimanere in azzurro per sempre»
Il segreto dell’esplosione di Cavani in questi mesi.
«La sua grande umiltà e la voglia di mettersi a disposizione del gruppo, queste sono state da sempre le sue doti caratteriali che ne hanno contraddistinto il rendimento, in campo e anche fuori. A Napoli queste doti sono esaltate».
Il giocatore ha trovato presto il feeling con i compagni.
«È stato molto facile, grazie anche ai sudamericani che giocano in azzurro. Poi ama la città, si sente a casa sua».
A Palermo dicevano che Cavani non fosse bomber di razza, invece a Napoli si sta dimostrando un fuoriclasse.
«Si sbagliava. Ora gioca nel ruolo che lui predilige, quello di attaccante centrale».
Fonte: Napolimagazine.com
Bettarini: "Il Napoli non è secondo a nessuno".
Stefano Bettarini ha mosso i primi passi nel calcio che conta proprio a Cagliari. Ora, alla vigilia di Cagliari-Napoli, l'ex terzino toscano ha evidenziato a Canale34 le potenzialità della compagine partenopea: "Contro il Cagliari credo che il Napoli possa vincere anche se è al 70% della forma fisica. Il Napoli quest’anno ha l’occasione di dimostrare almeno in Italia di non essere seconda a nessuno. Non credo che la Lazio capolista possa essere superiore alla squadra di Mazzarri, se prendiamo singolarmente ogni titolare di ambe due le squadre la squadra laziale sarebbe nettamente inferiore. Gli azzurri potrebbero ritrovarsi, perchè no, a Maggio a lottare per lo scudetto".
Fonte: TuttoCagliari
Fonte: TuttoCagliari
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